La gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito è disciplinata dalle seguenti norme nazionali:

  • decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101 - Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117;
  • decreto 7 agosto 2015 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dello sviluppo economico - Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45, che stabilisce una nuova classificazione dei rifiuti radioattivi, sostituendo quella prevista dalla Guida Tecnica n. 26 dell’ENEA-DISP.
  • decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 45 - Attuazione della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi;
  • decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con modificazione dalla legge 24 marzo 2012 n. 27 – Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività e, in particolare, l’art. 24 sull’accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari;
  • decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito - sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici;
  • decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31 - Disciplina dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché benefici economici, a norma dell’articolo 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99. Tale decreto legislativo è stato modificato dal decreto legislativo 23 marzo 2011, n. 41, dal decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75 e dal decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
  • legge 23 luglio 2009, n. 99 - Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia e, in particolare, l’articolo 25 sulla delega al Governo in materia nucleare;
  • decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23 - Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito;
  • legge 16 dicembre 2005, n. 282 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione congiunta in materia di sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, fatta a Vienna il 5 settembre 1997;
  • legge 23 agosto 2004, n. 239 - Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia e, in particolare, l’art. 1 commi 104 e 105 relativi agli obblighi, ai tempi e alle modalità tecniche del conferimento dei rifiuti radioattivi al Deposito nazionale;
  • decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314 convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368 - Disposizioni urgenti per la raccolta lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza dei rifiuti radioattivi;
  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450 - Regolamento per il riconoscimento dell'idoneità all'esercizio tecnico degli impianti nucleari;
  • legge 31 dicembre 1962, n. 1860 - Impiego pacifico dell’energia nucleare.

 

Sono norme di riferimento internazionali le seguenti: