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LQS - Suolo: Mettiamoci in RIGA propone soluzioni per risanare i suoli agricoli contaminati in modo eco-compatibile

Il progetto LIFE Ecoremed all’attenzione di sei Regioni, con obiettivo replicazione di buone pratiche condotte in quattro aree pilota campane

Da un luogo in cui venivano sversati rifiuti a un boschetto di pioppi, da un sito di stoccaggio di scarti a un canneto, ma anche un bosco laddove sorgeva un suolo industriale altamente contaminato e un luogo di diffusione della legalità al posto di una discarica abusiva sequestrata alla camorra. Il progetto LIFE Ecoremed, con i suoi risultati, è stato protagonista della visita studio della linea LQS del Progetto “Mettiamoci in RIGA”, realizzata il 10 novembre in videoconferenza con sei Regioni interessate ad approfondirla: Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Toscana e Lazio.

Pensato e scritto nel 2010, approvato e finanziato due anni dopo, il progetto LIFE Ecoremed si è sviluppato nell’area del litorale Domizio e Agro Aversano, area ex SIN che nel tempo è stata ricompresa in quella che comunemente è stata in seguito definita “Terra dei Fuochi”. La forza delle piante per risanare un territorio è al centro di un metodo divenuto anche esempio di governance territoriale, con il coinvolgimento di numerosi stakeholder, tra cui associazioni, mondo agricolo, realtà ambientaliste, comitati territoriali, singoli cittadini.

Nei siti pilota di Trentola Ducenta, Teverola, Marcianise e nella discarica di San Giuseppiello a Giugliano, sono state introdotte – come ha spiegato il Professor Massimo Fagnano dell’Università Federico II di Napoli, referente del Progetto – innovative tecniche di bio-fito risanamento dei suoli, precedute da una caratterizzazione di dettaglio, che ha consentito di ottimizzare i costi di intervento e comprendere il più efficace utilizzo di piante, batteri e funghi utili a risanare, mettere in sicurezza o bonificare il territorio agricolo in modo ecocompatibile: per ridare fertilità al terreno, valorizzare il paesaggio, per accelerare la biodegradazione dei contaminanti attraverso la messa a dimora di piante poliennali, ma anche per analizzare i rischi sulla salute dei consumatori con l’analisi delle verdure coltivate.

Dal dibattito con le Regioni, coadiuvato dalle unità tecniche specialistiche Sogesid della linea d’intervento LQS, sono emerse le diverse potenzialità del progetto, tra cui il risparmio economico rispetto alle più tradizionali tecniche di messa in sicurezza e bonifica. La visita studio ha permesso di comprendere anche i limiti dell'approccio, approfondendo l'efficacia dell'approccio utilizzato rispetto alle differenti tipologie di contaminazione.

Obiettivo della linea LQS di “Mettiamoci in RIGA”, il progetto del Ministero della Transizione Ecologica a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 con Sogesid Soggetto Attuatore, è portare le amministrazioni verso la replicazione di buone pratiche per l’Ambiente e il Clima contenute nella “Piattaforma delle Conoscenze