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L7 - Soluzioni per la piena attuazione del SII attraverso l'operatività dell'ente di governo d'ambito, l'affidamento del servizio e il superamento del contenzioso comunitario in materia di acque reflue urbane

 

L7 - Soluzioni per la piena attuazione del SII attraverso l'operatività dell'ente di governo d'ambito, l'affidamento del servizio e il superamento del contenzioso comunitario in materia di acque reflue urbane

La linea di intervento intende fornire supporto specialistico alle istituzioni regionali e locali per il rafforzamento delle capacità amministrativa in materia di trattamento delle acque reflue urbane, con particolare riferimento alla capacità di pianificazione del territorio e della gestione procedurale, tecnico-finanziaria e attuativa degli interventi.

Nello specifico si intende offrire un supporto mirato ad acquisire:

• un quadro conoscitivo aggiornato dello stato in essere e delle criticità che impediscono l’attuazione del Servizio Idrico Integrato (SII) e la realizzazione degli interventi
   per il settore fognario e depurativo attraverso la ricognizione degli Enti di governo d’ambito identificati dalle Regioni ed effettivamente operativi, nonché dell’adesione
  dei Comuni ai suddetti Enti;

• la verifica degli affidamenti in essere e della cessione degli impianti da parte dei Comuni al soggetto gestore, come da normativa vigente;

• l’analisi delle criticità che impediscono la piena operatività dell’Ente di governo d’ambito e/o del mancato affidamento del servizio;

• l’analisi delle criticità che ostacolano l’avvio e la realizzazione degli interventi infrastrutturali relativi agli impianti fognario-depurativi degli agglomerati oggetto di procedure
   di infrazione, funzionali al necessario adeguamento delle stesse in conformità a quanto previsto dalla Direttiva 91/271/CE.

Sulla base degli esiti di questa fase di ricognizione, sarà avviata un’attività di affiancamento e supporto tecnico-amministrativo volta a rafforzare le capacità di governance delle amministrazioni coinvolte nell’attuazione del Servizio Idrico Integrato attraverso l’analisi delle metodiche procedurali attualmente adottate dai diversi Enti, l’individuazione dei modelli, l’individuazione e trasferimento di procedure e soluzioni tecnologiche necessarie a garantire una maggiore efficienza degli impianti.

Risultati attesi

Rafforzamento della governance delle istituzioni titolari delle competenze in materia di Servizio Idrico Integrato (SII) e trattamento delle acque reflue urbane, per garantire, in particolare:

•  l’istituzione degli Enti di Governo d’ambito per il SII;
•  l’adozione dei Piani d’ambito;
•  l’affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore unico;
•  la realizzazione degli interventi in materia di trattamento delle acque reflue urbane, coerentemente con la Direttiva 91/271/CE e con gli strumenti pianificatori locali;
•  la cessazione della gestione straordinaria con il conseguente ritorno ad una gestione ordinaria in capo alle Amministrazioni locali.

 

Eventi


Ambiente / Sicilia: 4 febbraio a Palermo approfondimento sulla Direttiva Reflui Urbani

Linea L7 di “Mettiamoci in RIGA” propone focus sull’ “Urban Waste Water Treatment Directive Reporting”: presenti Ministero, Struttura Commissario e Ispra

Roma, 30 gennaio - Una giornata di approfondimento sul contenzioso comunitario in tema di depurazione delle acque reflue, incentrata in particolare sul riscontro della Commissione Europea in base al 10° UWWTD Report e sulle modalità e le tempistiche di compilazione dell’11° Report da inviare alla Commissione Europea. La linea L7 di Mettiamoci in RIGA, progetto del Ministero dell’Ambiente a valere sul PON Governance e Capacità Istituzionale, fa tappa martedì 4 febbraio a Palermo (Sala Conferenze della Segreteria generale Regione Siciliana, via Generale Magliocco 46) per affrontare il complesso tema del contenzioso in campo depurativo nella Regione maggiormente interessata dalle procedure d’infrazione.

Nell’occasione il Ministero dell’Ambiente, con la dottoressa Francesca Fasanelli (Direzione Generale per la Sicurezza del Suolo e dell’Acqua), farà il punto sullo stato di attuazione della Direttiva, e sulle Procedure di Infrazione in essere. Presente anche la struttura del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, rappresentata da Cecilia Corrao (Coordinatrice sede Sogesid di Palermo), che farà il punto sull’attività del Commissario Enrico Rolle relativamente agli interventi negli agglomerati siciliani in infrazione.

Un particolare focus verrà svolto sull’Urban Waste Water Treatment Directive Reporting, ovvero il documento di riferimento nel dialogo con la Commissione Europea, a cura di Massimo Peleggi (Ispra), Silverio Abati e Antonio Tucciariello (unità tecnica Sogesid / Mettiamoci in RIGA). E’ prevista anche una simulazione della sua compilazione rivolta agli amministratori regionali presenti.

La linea L7 del progetto “Mettiamoci in RIGA”, nato per incrementare la governance multilivello in campo ambientale, si occupa in particolare di dare attuazione al Servizio Idrico Integrato, fornendo alle istituzioni competenti gli strumenti per dare piena operatività all’ente di governo d’ambito e uscire dal contenzioso comunitario.

Programma

Presentazioni

 

 

Notizie


CONTENZIOSO COMUNITARIO SULLA DIRETTIVA REFLUI URBANI PER LA REGIONE SICILIA, ESPERTI A CONFRONTO A PALERMO

Indicazioni operative e chiarimenti utili al centro del workshop promosso nell’ambito delle iniziative del progetto Mettiamoci in Riga

Ampia partecipazione alla giornata di approfondimento organizzata nella Sala Conferenze della Segreteria Generale della Regione Sicilia a Palermo, dedicata alle tematiche della Direttiva 91/271/CEE sui reflui urbani.

Obiettivo del workshop, organizzato nell’ambito del progetto Mettiamoci in Riga, è stato quello di illustrare lo stato dell’arte sul contenzioso comunitario per le acque reflue urbane, lo stato di avanzamento delle attività svolte dal Commissario Straordinario Unico per la depurazione e le modalità di compilazione dell’“11° Urban Waste Water Treatment Directive Reporting”.

All’iniziativa, introdotta dall’assessore dell’Energia e Servizi di Pubblica Utilità della Regione Sicilia, Alberto Pierobon, hanno preso parte numerosi tecnici ed addetti ai lavori in rappresentanza della Regione Sicilia, delle ATI e di alcuni gestori, quali soggetti interessati alle problematiche e agli argomenti trattati.

I relatori intervenuti (Francesca Fasanelli del MATTM, Simona Arezzini, Antonio Tucciariello e Silverio Abati dell’UTS Sogesid della Linea di intervento L7 - Progetto MIR; Massimo Peleggi dell’ISPRA e Cecilia Corrao della Struttura Commissariale) nel fornire una rappresentazione aggiornata della situazione regionale in merito al trattamento delle acque reflue, hanno focalizzato l’attenzione sugli agglomerati non conformi, sulle situazioni più critiche e su come questo incida sull’ammontare della multa semestrale che l’Italia sta pagando, anche per la non conformità di agglomerati della Sicilia. È poi stato poi dedicato spazio alle modalità di compilazione dell’undicesimo reporting per soffermarsi sui passaggi più critici, che già in passato hanno comportato difficoltà di compilazione e trasmissione del reporting.

La giornata è stata caratterizzata da un intenso confronto tra gli esperti e i referenti dei destinatari della Linea di intervento progettuale presenti, tutti tecnici conoscitori della materia trattata che si sono dimostrati sensibili alle problematiche affrontate e che hanno rivolto richieste di chiarimento puntuali sulle varie tematiche sviluppate.

Gli esperti chiamati in causa e gli stessi beneficiari hanno condiviso indicazioni e chiarimenti utili su come impostare la prossima attività di reporting, affinché sia fornito alla Commissione UE un quadro dell’attuazione della Direttiva reflui che sia la più aderente possibile allo scenario reale.

Sul solco dell’obiettivo generale che contraddistingue il progetto Mettiamoci in Riga, la giornata ha dunque dato un impulso significativo nell’elevare il livello dell’attività amministrativa sia regionale che centrale, avendo gettato tra l’altro le basi per una corretta e proficua interazione tra enti nazionali e regionali, il che permetterà di arrivare alla compilazione del 11° reporting in maniera più efficace rispetto a quanto avvenuto in passato.

 

 

Ultimo aggiornamento 10.02.2020

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