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Il ministro Cingolani visita il Comando Carabinieri per la Tutela ambientale e la transizione ecologica

Si è parlato anche dell’impegno internazionale per il contrasto dei crimini ambientali

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha incontrato il 15 ottobre scorso a Roma i Carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica, reparto di specialità dell’Arma dei Carabinieri, al Comando del Generale di Brigata Valerio Giardina.

Tra i temi affrontati, l’attività operativa dei Nuclei dislocati in modo capillare su tutto il territorio nazionale nonché l’impegno internazionale del Reparto nella formazione tecnico/investigativa per il contrasto dei crimini ambientali.   

 

 

 

 

 

 

 

Tra le operazioni dei Carabinieri più significative dell’ultimo mese:

  • Nell’ambito delle indagini relative alla gestione dei rifiuti comunemente denominati “gessi rossi” prodotti nello stabilimento chimico di Scarlino (Gr) dalla “Venator Italy S.r.l.” e utilizzati per il ripristino ambientale e morfologico dell’ex sito di cava di Montioni a Follonica, i Carabinieri del Noe di Grosseto, con il supporto di circa 30 unità del Gruppo Carabinieri per la Tutela ambientale e la transizione ecologica di Roma e dei Comandi provinciali di Grosseto e Padova a partire dal 29 settembre scorso hanno dato esecuzione a una serie di decreti di perquisizione locale e di ispezione di luoghi e cose emessi dalla Procura della Repubblica di Firenze - Direzione Distrettuale Antimafia;
  • I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Trento, con il supporto del Nucleo investigativo dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), a seguito di un’attività ispettiva, hanno proceduto al sequestro della discarica comunale di materiali inerti Stavel di Vermiglio. Le verifiche sono scaturite a seguito di alcuni accertamenti che l’Arma dei Carabinieri ha disposto su tutto il territorio nazionale, nell’ambito di una “campagna” di controlli congiunti del trasporto di rifiuti su strada.
  • I Carabinieri del Noe di Salerno hanno dato esecuzione all’”Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali” emessa dal Gip del tribunale di Salerno nei confronti di 5 persone destinatarie di misura interdittiva, nonché il sequestro di un impianto di recupero rifiuti, 5 autocarri e della somma di 430.000 euro di proventi illeciti. 
  • I Carabinieri del Noe di Catania, congiuntamente ai militari della Compagnia di Palagonia, nel corso delle ultime settimane hanno operato il sequestro di una cava di tufo vulcanico condotta in maniera totalmente abusiva nel territorio del Comune di Palagonia, nonchè di un autocarro e di un escavatore. L’ispezione dei luoghi ha consentito di riscontrare che l’escavazione abusiva interessava due aree, di cui una di circa 10.000 mq. e l’altra di circa 6.000 mq., dove era presente anche un impianto di vagliatura.
  • Nel corso di servizi mirati al contrasto di illeciti in materia ambientale, i militari del Noe di Campobasso, con il supporto dei Tecnici di Arpa Molise, hanno sottoposto a sequestro preventivo (convalidato dall’Autorità giudiziaria Frentana) circa 300 tonnellate di rifiuti legnosi gestite illecitamente in un impianto di recupero di rifiuti e frantumazione degli inerti ubicato nell’area industriale di Termoli.
  • Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico, con l’ausilio di personale dell’ufficio “Risorse Minerarie” della Regione Umbria, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal tribunale di Perugia – Ufficio del giudice per le indagini preliminari. Oggetto del sequestro una cava dismessa a Gubbio (Perugia), località Casamorcia, di proprietà e adiacente all’abitazione di uno degli indagati nel procedimento, dove lo stesso aveva ampliato la propria dimora costruendo un’area benessere con annessa piscina. Nel corso delle operazioni è stato eseguito un sequestro di 147.000 euro nei confronti della società che aveva effettuato lo sbancamento.

Gli impegni internazionali:

L’attività dei Carabinieri per la tutela ambientale e la transizione ecologica viene svolta anche in ambito internazionale. Militari altamente specializzati e qualificati nel contrasto dei crimini ambientali partecipano frequentemente, quali relatori, a corsi di formazione e a meeting sulle tecniche investigative di specialità, riscuotendo il plauso delle autorità civili e militari e contribuendo a dare lustro all’istituzione in ambito internazionale.