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Glasgow - La COP26

  Gli obiettivi 
 

La COP26, 26a Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico, si terrà a novembre a Glasgow.  La conferenza, rinviata lo scorso anno a causa della pandemia di Covid-19, sarà presieduta dal Regno Unito in partnership con l’Italia.

Gli obiettivi principali sono quattro.

1. Un mondo a emissioni zero entro il 2050 limitando la crescita delle temperature non oltre 1,5 gradi.

Per raggiungere questi obiettivi ai paesi partecipanti viene chiesto di:

- accelerare l'eliminazione graduale del carbone;
- ridurre la deforestazione;
- accelerare il passaggio ai veicoli elettrici;
- incoraggiare gli investimenti nelle energie rinnovabili.

2. Proteggere le comunità e gli habitat naturali

Il clima sta cambiando e continuerà a cambiare con effetti devastanti. In occasione della COP26 si metterà a punto come consentire e incoraggiare i paesi colpiti dai cambiamenti climatici a:

- proteggere e ripristinare gli ecosistemi;
- costruire sistemi di protezione, sistemi di allarme e infrastrutture e agricoltura resilienti per evitare danni alle infrastrutture, ai mezzi di sussistenza e alle vite umane.

3. Mobilitare la finanza

I paesi sviluppati devono mantenere la loro promessa di mobilitare almeno 100 miliardi di dollari l'anno in finanziamenti per il clima entro il 2020.

Le istituzioni finanziarie internazionali devono fare la loro parte e per rendere disponibili i finanziamenti pubblici e privati necessari per garantire un mondo a emissioni zero.

4. Collaborazione e cooperazione

Possiamo affrontare le sfide della crisi climatica solo lavorando insieme. Alla COP26 dobbiamo:

- approvare il “Paris Rulebook”, le regole dettagliate che rendono operativo l'Accordo di Parigi del 2015;
- accelerare l'azione per affrontare la crisi climatica attraverso la collaborazione tra governi, imprese e società civile.

 

Il sito della United Nations Framework Convention on Climate Change
https://unfccc.int/process-and-meetings/conferences/glasgow-climate-change-conference

Il sito ufficiale della COP26
https://ukcop26.org

 

  Come funziona la COP26
 

I lavori della COP si articolano in sessioni plenarie e non. Sono previsti inoltre molti eventi tematici promossi dai singoli stati partecipanti ma anche dalla società civile e da altri attori internazionali.

In una lettera inviata a tutte le parti lo scorso 15 luglio, Alok Sharma, presidente designato della COP dal governo britannico, ha riassunto le aspettative e le questioni aperte al centro delle discussioni e delle negoziazioni.

Agenda provvisoria:
https://unfccc.int/sites/default/files/resource/cp2021_01_adv.pdf

Lettera del presidente designato:
https://unfccc.int/sites/default/files/resource/COP26%20%20President%20Designate%20Open%20letter.pdf

Il sito ufficiale della COP26:
https://ukcop26.org/ 

 

  Il processo di preparazione
 

Ogni COP è preceduta da un lungo e complesso processo di preparazione. Una riunione preparatoria ministeriale si è tenuta il 25-26 luglio 2021 e ha visto la partecipazione di più di 50 ministri e rappresentanti di alto livello, tra cui il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite e il Segretario Esecutivo dell'UNFCCC. Sono state discusse le aspettative verso la COP26 e le questioni negoziali in sospeso. L’ultima riunione di preparazione, PreCop, si terrà a Milano alla fine di settembre.

Ulteriori informazioni:
https://ukcop26.org/july-ministerial-chairs-summary/
https://www.mite.gov.it/pagina/milano-la-conferenza-preparatoria

Il sesto rapporto IPCC - Ad agosto è stato pubblicato il rapporto "Climate change 2021: the Physical Science Basis" a cura del Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc - Intergovernmental Panel on Climate Change). Il rapporto fornisce "le ultime conoscenze acquisite sul riscaldamento globale passato e sulle proiezioni future, mostrando come e perché il clima è cambiato fino ad oggi e includendo una migliore comprensione dell'influenza umana sul clima, inclusi gli eventi estremi".

Per approfondire: 
https://ipccitalia.cmcc.it/climate-change-2021-le-basi-fisico-scientifiche
https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg1

 

  Il ruolo dei paesi partecipanti
 

 •  Nationally Determined Contributions (NDCs)

Gli NDCs svolgono un ruolo importante nell’attuazione dell’Accordo di Parigi e dei suoi obiettivi a lungo termine. Gli NDCs illustrano lo stato di avanzamento degli sforzi di ciascun paese per ridurre le emissioni nazionali e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici.

Gli NDCs vengono presentati ogni cinque anni al Segretariato dell'UNFCCC. L’Accordo di Parigi prevede che i futuri NDCs rappresentino una progressione rispetto a quelli precedenti.

Ulteriori informazioni:
https://unfccc.int/process-and-meetings/the-paris-agreement/nationally-determined-contributions-ndcs/nationally-determined-contributions-ndcs
https://www4.unfccc.int/sites/NDCStaging/Pages/All.aspx

 

  L’Accordo di Parigi e le COP successive
 

Nel 2015 oltre 190 paesi hanno sottoscritto l’Accordo di Parigi sul clima che mira a contenere l’innalzamento della temperatura terrestre sotto i 2°C, idealmente a 1,5°C, rispetto ai livelli del 1900.

Per saperne di più:

https://www.mite.gov.it/pagina/cop-21-laccordo-di-parigi
https://www.mite.gov.it/pagina/le-conferenze-delle-parti-della-convenzione-sui-cambiamenti-climatici-cop