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Accordo PELAGOS

L’Accordo Pelagos per il Santuario dei mammiferi marini nel Mediterraneo è stato sottoscritto a Roma il 25 novembre del 1999 da Italia, Francia e Principato di Monaco, ratificato dall’Italia con legge 391 dell’11 ottobre 2001 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 253 il 30 ottobre dello stesso anno, entrata in vigore il 21 febbraio 2002.  

Per la definizione delle misure nazionali da proporre in accordo con gli altri Stati Parte, con l'articolo 3 della legge sopracitata è stato istituito un Comitato di Pilotaggio dell'Accordo, composto da:

• un rappresentante designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio (ora Ministro della Transizione ecologica), che presiede il Comitato;
• un rappresentante designato dal Ministro degli affari esteri (ora Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale);
• un rappresentante designato dal Ministro delle politiche agricole e forestali (ora Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali);
• un rappresentante designato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (ora Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili);
• un rappresentante designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Al Comitato partecipano con funzioni consultive tre rappresentanti di associazioni ambientaliste riconosciute e può essere integrato da esperti designati dai Ministri rappresentati. Il Comitato è presieduto dal rappresentante designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio (ora Ministro della Transizione ecologica).

Nel rispetto delle legislazioni nazionali, comunitarie e internazionali, i tre Paesi firmatari dell’Accordo si impegnano a tutelare i mammiferi marini di ogni specie e il loro habitat, proteggendoli dagli impatti negativi diretti o indiretti delle attività umane.

Tale obiettivo è perseguito attraverso:

• l’intensificazione dell'attività contro l'inquinamento di qualsiasi origine che possa avere impatto sui mammiferi marini e sui loro habitat;
• la soppressione progressiva degli scarichi tossici derivanti da fonti a terra;
• il divieto di catture o turbative intenzionali dei mammiferi marini;
• la regolamentazione o divieto di competizioni di barche veloci a motore di qualsiasi tipologia;
• l’adeguamento alla normativa comunitaria in materia di pesca;
• la regolamentazione delle attività turistiche di osservazione dei cetacei (whale - watching).

I Paesi firmatari si impegnano inoltre a favorire programmi di ricerca scientifica e campagne di sensibilizzazione presso i vari utenti del mare, in particolare per quanto riguarda la prevenzione delle collisioni tra navi e mammiferi marini e la segnalazione di esemplari in difficoltà.

 

Organigramma e Governance

La governance del Santuario è garantita dai seguenti organi: la Conferenza delle Parti, il Segretariato Permanente e il Comitato Scientifico e Tecnico. L’organigramma generale dell’Accordo Pelagos può essere così rappresentato:

 

La Conferenza delle Parti (COP) ed i Punti Focali Nazionali

L’organo decisionale del Santuario, in base a quanto stabilito dall’Accordo, è la Conferenza delle Parti, che delibera disposizioni e risoluzioni tra i 3 Stati coinvolti per ciò che concerne le decisioni e le attività comuni di gestione da mettere in atto. Si riunisce ogni due anni e adotta i piani d’azione, i programmi di lavoro degli organi istituzionali dell’accordo e un bilancio di esercizio. La presidenza della Conferenza delle Parti è a rotazione biennale. La collaborazione e cooperazione tra le Parti si concretizza tramite i Punti Focali Nazionali. Ogni Stato nomina un Punto Focale il cui ruolo principale è quello di garantire il collegamento con gli altri due Paesi, nonché le relazioni con il Segretariato Permanente in fase intersessionale.

A dicembre 2021 si terrà a Roma la VIII Conferenza delle Parti dell’Accordo Pelagos durante la quale l’Italia assumerà la presidenza della stessa. Inoltre, la riunione sarà l’occasione per approvare il nuovo Piano di Gestione e il Piano di Lavoro dell’Accordo per i prossimi 6 anni (2022-2027) oltre al Piano di Azione per il prossimo biennio (2022-2023).

 

Il Segretariato Permanente

Il Segretariato Permanente del Santuario Pelagos è stato creato nel 2006 ed è composto da un Segretario Esecutivo e dal suo assistente. Ha sede nel Principato di Monaco e il suo ruolo principale è il coordinamento delle azioni di conservazione fra i tre paesi firmatari dell’Accordo: svolge, inoltre, un ruolo di segreteria per la Conferenza delle Parti e il Comitato Scientifico e Tecnico, coordina i gruppi di lavoro e promuove azioni di comunicazione oltre a garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo stesso. Con il supporto del Comitato Scientifico e Tecnico prepara le risoluzioni, le raccomandazioni e i programmi di lavoro che sono poi sottoposti per l’approvazione e l’adozione alla Conferenza delle Parti.

 

Il Comitato Scientifico e Tecnico

Il Comitato Scientifico e Tecnico (CST) è un organo consultivo che comunica alle Parti le proprie raccomandazioni e pareri (scientifici, tecnici, giuridici) per l’attuazione dell’Accordo e sostiene il Segretariato Permanente nella predisposizione delle risoluzioni, raccomandazioni, linee guida, programmi di lavoro e priorità internazionali. È composto dalle delegazioni nazionali degli Stati membri. Ogni delegazione è composta da cinque membri coordinati da un Capo delegazione che può essere accompagnato da esperti selezionati in base ai temi specifici da affrontare.

 

LA CARTA DI PARTENARIATO PELAGOS
 

La IV Conferenza delle Parti del Santuario per i Mammiferi Marini nel Mediterraneo (o Santuario Pelagos), tenutasi a Monaco nell’ottobre 2009, ha adottato 10 Raccomandazioni da attuarsi a cura delle Parti Contraenti; tra queste, la Raccomandazione COP4/REC9 “Sensibilizzazione - Comunicazione” prevede, all’art. 1, l’adozione della “Carta di Partenariato” Pelagos-Comuni del litorale, secondo quanto definito nell’allegato I  della Raccomandazione stessa.

Con tale adesione, i Comuni manifestano la loro volontà di partecipare e contribuire, nelle loro azioni secondo la loro dimensione, alla implementazione operativa di tutte le misure utili alla conservazione dei mammiferi marini del Santuario Pelagos.

A seguito di valutazione favorevole dell’Autorità nazionale referente per il Santuario Pelagos (che per la Parte Italiana è il Ministero della Transizione ecologica - Direzione Generale per il Mare e le Coste) e successiva firma congiunta tra i Rappresentanti del Comune e di detta Autorità nazionale, si procede contestualmente alla consegna ufficiale della bandiera del Santuario Pelagos, che il Comune interessato può utilizzare secondo le modalità indicate nella Carta stessa.

La Carta è valida 2 anni a partire dalla sua firma e potrà essere rinnovata biennalmente, su richiesta esplicita del Comune, previa verifica, da parte dell’Autorità nazionale per il Santuario Pelagos, delle attività svolte secondo quanto previsto nella “Griglia di valutazione della Carta comunale di Partnership delle tre Parti”.

In Italia i Comuni che avevano aderito dal 2012 alla Carta di partenariato erano 105 su un totale di 111 degli aventi diritto. A dieci anni dalla prima sottoscrizione alla Carta di Partenariato 50 Comuni hanno già rinnovato la loro adesione alla Carta, 36 sono in attesa di rinnovo e 19 Comuni non hanno ancora manifestato la volontà di rinnovare l’adesione alla Carta.

     

La Procedura di adesione dei Comuni alla Carta di Partenariato Pelagos


 

Come aderire

La sottoscrizione della Carta di Partenariato avviene previa sua adozione, mediante specifica deliberazione comunale, da parte dei Comuni il cui territorio marittimo si trova nelle acque del Santuario Pelagos. La deliberazione deve risultare coerente sia agli scopi istitutivi del Santuario Pelagos sia a quanto previsto dalla citata Raccomandazione COP4/REC9 e contenere il testo integrale della Carta di Partenariato così come definito dalle Parti Contraenti l’Accordo per il Santuario Pelagos.

 

Iter approvativo

La delibera, trasmessa dal Comune interessato all’Autorità nazionale, viene sottoposta a istruttoria di valutazione secondo quanto previsto nella citata griglia di valutazione (“Griglia di valutazione della Carta comunale di Partnership delle tre Parti”, all. 4 della Raccomandazione COP4/REC9).

In virtù del disposto di cui all’art. 3 della Legge di ratifica dell’Accordo per il Santuario Pelagos (Legge n. 391 dell’11 ottobre 2001), l’Autorità nazionale si avvale del parere consultivo del Comitato Nazionale di Pilotaggio del Santuario Pelagos. Completata l’istruttoria relativa ad ogni singola adesione dei Comuni rivieraschi del Santuario che hanno deliberato in tal senso, il Comitato verrà consultato in merito alla richiesta di adesione.

 

Firma congiunta della Carta di Partenariato e consegna della bandiera del Santuario Pelagos

A seguito della valutazione, viene trasmesso al Comune interessato il parere favorevole alla firma congiunta tra il Ministero della Transizione ecologica - Direzione Generale per il Mare e le Coste e il Comune interessato, comprensivo del previsto punteggio iniziale ai sensi dell’all. 4 “Griglia di valutazione della Carta comunale di Partnership delle tre Parti”.

Le modalità di firma congiunta della Carta di Partenariato e la consegna della bandiera del Santuario Pelagos sono concordati direttamente dal Ministero ed dal Comune interessato che provvede ad organizzare una cerimonia pubblica.

 

Rinnovi biennali della Carta di Partenariato e dell’esposizione della bandiera del Santuario Pelagos

Il Comune interessato, per i successivi rinnovi biennali, deve far pervenire alla competente Autorità nazionale entro e non oltre i 15 gg. successivi alla data di scadenza del primo biennio di sottoscrizione, i seguenti documenti:

1.   richiesta formale scritta, con oggetto “Richiesta di rinnovo della Carta di Partenariato del Santuario Pelagos”, a firma del Sindaco;

2.   elenco dettagliato, aggiornato alla data di scadenza biennale, di tutte le attività poste in essere in adempimento degli impegni previsti dalla Carta a carico del Comune stesso e, in particolare, afferenti le singole attività, o ad esse riferibili, descritte nell’allegato 4 della pertinente Raccomandazione COP4/REC9. L’elenco deve essere corredato da una breve descrizione sintetica di dette attività;

3.   relazione sintetica di valutazione delle attività e, più in generale, dei risultati, di eventuali criticità o indicazioni connesse all’attuazione, nel primo biennio di applicazione, di quanto previsto dalla Carta di Partenariato.

In particolare, i documenti di cui ai punti 2 e 3 costituiscono elementi indispensabili per la valutazione della concessione del rinnovo della Carta e, conseguentemente, per l’attribuzione del nuovo punteggio.

Ricevuta la citata richiesta di rinnovo da parte del Comune, l’Autorità nazionale compie un’ulteriore valutazione, seguendo l’iter previsto per le richieste ex novo, con il parere consultivo del Comitato Nazionale di Pilotaggio del Santuario Pelagos, corredato del nuovo punteggio attribuito ai sensi dell’all. 4 “Griglia di valutazione della Carta comunale di Partnership delle tre Parti”. A seguito di esito favorevole di tale valutazione, l’Autorità nazionale competente trasmette al Comune interessato il parere favorevole, esortando il Comune a progredire nelle azioni per l’implementazione di tutte le misure utili alla conservazione dei mammiferi marini del Santuario.

Tale documentazione è oggetto di successiva trasmissione al Segretariato Permanente dell’Accordo per il Santuario Pelagos, per il previsto confronto congiunto tra le Parti (Italia, Francia e Principato di Monaco) dei risultati ottenuti dai Comuni che hanno aderito al Partenariato, al fine di assumere ulteriori decisioni e raccomandazioni congiunte ed implementare eventuali ulteriori specifiche azioni sul tema del Partenariato dei Comuni rivieraschi.

La competente Autorità nazionale provvede a sollecitare il Comune interessato entro il mese antecedente la scadenza del primo biennio; qualora il Comune interessato non trasmetta i 3 documenti sopra elencati entro i tempi previsti sarà dichiarato decaduto dal Partenariato del Santuario Pelagos e, conseguentemente, sarà eliminato dall’elenco dei Comuni partecipanti, con la conseguente perdita del diritto ad esporre la Bandiera del Santuario Pelagos e di ogni altra utilità connessa all’adesione all’Accordo.

 

Per ulteriori informazioni si consulti il sito web Tripartito dell’Accordo al link:
https://www.sanctuaire-pelagos.org/it/

 

Direzione generale per il mare e le coste (MAC)

 

Ultimo aggiornamento 02.11.2021

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