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Dal 28 settembre a Milano, “Youth4Climate: Driving Ambition”

Dal 28 settembre a Milano, “Youth4Climate: Driving Ambition”
Nella sfida internazionale sul clima entrano i protagonisti del futuro: i giovani

“Youth4Climate: Driving Ambition” è stato definito il primo grande Summit globale dei giovani e, una volta tanto, forse i claim giornalistici hanno centrato l’obiettivo. Infatti, l’evento che riunisce a Milano, dal 28 al 30 settembre, 400 giovani provenienti da tutti i paesi del mondo è, di fatto, la prima occasione “globale” per i giovani per interagire con i ministri dell’ambiente presenti alla PreCop26.

Non sono mancate in passato occasioni in cui ragazzi hanno espresso la loro preoccupazione, il loro allarme per il global warming dinanzi a consessi internazionali, anche in sede Onu. Ma questa è la prima volta che viene organizzato un incontro “strutturato” di un parterre selezionato di giovani rappresentativo di tutti i paesi. Si tratta di persone che, nonostante l’età, sono già saldamente avviate su percorsi professionali e di studio che pongono l’ambiente al centro dei loro interessi e della loro progettualità. Interlocutori competenti e concreti. Sarà la prima volta che un’assemblea di giovani, che si realizza sotto l’ombrello delle Nazioni Unite, produrrà un documento finale che verrà consegnato ai ministri riuniti nella PreCop26.

Il valore “istituzionale” di Y4C sarà percepibile sin dall’apertura dei lavori con la presenza del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, e il Presidente della COP26, Alok Sharma, del segretario UNFCCC Patricia Espinosa e del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, Presidente della “C40’s Global Mayors COVID-19 Recovery Task Force”. Ma, a significare che l’appuntamento giunge a valle di un percorso autonomo dei ragazzi, e non “dettato” dai governi, prenderanno la parola anche due leader dei Fridays for Future, Greta Thumberg e Vanessa Nakate.

Lo spessore “istituzionale” dell’evento è enfatizzato anche dalla sessione dedicata all’educazione climatica in cui i ministri dell’istruzione di vari paesi, guidati dal Ministro italiano Patrizio Bianchi, discuteranno con i giovani dell’impegno per creare nelle nuove generazioni una piena consapevolezza culturale della questione climatica.

Nei due giorni di confronto verranno affrontati, con gruppi di lavoro, le quattro tematiche scelte per articolare il dibattito: ambizione climatica, ripresa sostenibile, coinvolgimento degli attori non governativi, una società più consapevole delle sfide climatiche. Dall’approfondimento di questi temi e dal dibattito che ne scaturirà nascerà il documento che sarà illustrato nella plenaria finale a cui interverranno i capi dei governi britannico e italiano, Boris Johnson e Mario Draghi, come pure vi sarà un video messaggio del segretario generale Onu António Guterres.

Sarà questo il viatico che i giovani di tutto il mondo affideranno ai potenti della terra in vista della COP26 di Glasgow, un viatico importante perché viene da coloro i quali del futuro non sono chiamati solo a parlare, ma da chi il futuro che stiamo costruendo dovrà viverlo.

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