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Bacino del Mediterraneo: al via in Italia il Progetto CAMP per la gestione integrata delle zone costiere

Alghero, Parco di Porto Conte, 12 novembre 2014, ore 11,30

Il prossimo 12 novembre nella città di Alghero (SS), saranno presentati i Partner e la struttura del Progetto “CAMP Italy” che rappresenta una risposta concreta ai problemi derivanti da una crescente pressione antropica sulle coste e ai danni causati dai cambiamenti climatici, dall’erosione costiera e dallo stress idrogeologico.

In tale occasione, durante la Conferenza di presentazione e avvio (Inception Conference), i referenti degli altri Progetti CAMP nel Mediterraneo, insieme alle principali autorità nazionali e internazionali, all’UNEP/MAP, al Ministero dell’Ambiente e alle Regioni interessate (Emilia Romagna, Toscana e Sardegna-Agenzia Conservatoria delle Coste), si scambieranno competenze ed esperienze comuni al fine di definire la natura dei rispettivi contributi al progetto e quindi di definire e adottare il Report di avvio (Inception Report). Il Report costituisce la descrizione dettagliata di ogni singola azione del Progetto, presentando contestualmente i problemi riscontrati e le strategie proposte per risolverli.

Il CAMP è orientato, infatti, all’implementazione di progetti pilota di gestione integrata delle zone costiere in aree di interesse del bacino del Mediterraneo con lo scopo di identificare, adattare e testare metodologie e strumenti di gestione integrata sostenibile. L’Italia, con il proprio progetto CAMP Italy, si inserisce a pieno titolo nelle strategie e metodologie mediterranee per la tutela del patrimonio ambientale, storico-culturale e socio-economico delle coste.

 

L’Italia, a differenza degli altri progetti CAMP nel Mediterraneo, possiede la peculiarità di essere un progetto multi area che coinvolge tre Regioni e cinque sub-aree: due in Toscana, due in Sardegna e una in Emilia-Romagna, aree queste con tipicità e caratteristiche territoriali differenti tra loro, selezionate per rappresentare le più importanti tipologie delle coste italiane.

Tra le strategie di sviluppo sostenibile adottate all’interno del CAMP, il principale strumento per la gestione integrata delle zone costiere resta il Protocollo GIZC della Convenzione per la tutela dell’ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo, o Convenzione di Barcellona, entrato in vigore il 24 marzo 2011.

L’Italia, con il suo CAMP Italy, è ora pronta a condividere la dimensione locale con una più ampia visione comune mediterranea, in sinergia con altre importanti iniziative sia in ambito mediterraneo sia in ambito europeo. Lo sguardo è rivolto al futuro e alla sinergica tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e socio-economico delle nostre coste, così da porsi come concreta e sostenibile alternativa alle opzioni di sfruttamento predatorio costituita dalla cementificazione del territorio costiero e dalla proliferazione incontrollata di strutture e impianti. (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale Protezione della Natura e del Mare).

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Ultimo aggiornamento 10.11.2014

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